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HO UN ALTRO PADRE

HO UN ALTRO PADRE

HO UN ALTRO PADRE
 
Con queste parole San Francesco dichiarò di uscire dagli schemi della sua società dell’epoca e dedicarsi a Dio, alla pienezza della ricerca di sé.
Lasciò andare il fardello di essere figlio del ricco mercante Pietro Bernardone e scelse una strada che fosse completamente sua.
Fu onesto: non rinnegò suo padre, non puntò il dito contro nessuno, ma disse di essere figlio din un altro sistema e lo fece con rispetto e sincerità.
Credo sia arrivato il tempo di accogliere un altro padre, un altro sistema, una nuova via, un nuovo corso di vita. Il cuore lo chiama e la testa non lo capisce.
Sprigiona forza la follia del cuore così come le sue regole e la sua attrazione é spiazzante.
Non si può resistere a qualcosa che non si conosce ma che ti chiama: é come l’amore che va oltre la definizione e ne crea di nuove ad ogni passo. È l’utopia che ti fa camminare in direzione a sé stessa generando strade che alla fine si percorrono volando.
La scelta é unica ed é coraggiosa nella misura in cui oltrepassa il nero e il bianco e decide di vivere un altro mondo, nato da un altro padre e quel padre chiama per un ritorno a Casa.
La Casa non é quella che costruiamo, la Casa é quella che ci chiama nello spirito e la sua forma d’arte é sconosciuta e misteriosa.
Mistico é colui che si lascia accogliere e va al di là dell’apparenza futile della sua condizione sociale.
Così nudo sulla piazza di Assisi, il Giullare di Dio dichiarò di essere libero.
Aveva iniziato a bruciare nello Spirito, non poteva più rimanere legno da intarsiare per un’estetica per piccoli uomini.
Doveva illuminare il mondo. Doveva diventare se stesso.

Una risposta.

  1. Luisita ha detto:

    Grazie Giulio articolo splendido luminoso e vivissimo … Un inchino al tuo cuore, al cuore dell’Umano Lu*

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